Nell'autunno 2025 Canva ha presentato il nuovo Affinity: un'unica applicazione che riunisce fotoritocco, grafica vettoriale e impaginazione ed è gratuita, per Mac e Windows. Per usarla serve un account Canva gratuito; l'unica parte a pagamento sono gli strumenti di intelligenza artificiale, che richiedono un piano Canva premium.

Un chiarimento sul nome: si tratta di un'unica app chiamata semplicemente Affinity (non "Infinity", come avevo scritto nella prima versione di questo articolo). Sostituisce le tre applicazioni separate, Designer, Photo e Publisher. Tutto ciò che segue viene dalle pagine ufficiali di affinity.studio.

Una sola app, tre studio

L'app comprende tre ambienti di lavoro: Pixel, Vector e Layout. Il sito invita a "mescolare i propri strumenti preferiti" per costruire studio su misura, che è l'aspetto più interessante dell'impostazione: la stessa area di lavoro flessibile si adatta a chi fa soprattutto fotoritocco, a chi disegna vettori e a chi impagina.

Pixel: fotoritocco

La pagina dedicata al fotoritocco elenca un editor completo e non distruttivo:

  • livelli raster, vettoriali e di testo in numero illimitato, livelli di regolazione e filtri live;
  • più di 30 modalità di fusione con anteprima sul canvas;
  • sviluppo RAW con correzione dell'obiettivo e riduzione del rumore;
  • ritocco avanzato (separazione di frequenza, liquify, correzione puntuale, timbro clone);
  • HDR Merge, Focus Merge, astrofotografia, macro ed elaborazione in batch;
  • una libreria di pennelli e maschere di canale, luminosità e profondità.

Le funzioni AI di questo studio (Generative Expand, Generative Fill, selezioni intelligenti, maschere sensibili alla profondità, Portrait Blur, Colorize, Super Resolve) sono accessibili solo con un piano Canva premium: il resto dell'editor funziona senza.

Layout: impaginazione

La pagina sull'impaginazione descrive pagine mastro intelligenti e stili di testo condivisi, strumenti per far scorrere grandi quantità di testo e immagini su più pagine, e controlli tipografici (crenatura, interlinea, ligature, funzioni OpenType, font variabili). Si possono usare gli strumenti raster e vettoriali direttamente nell'impaginato, e Data Merge permette di generare documenti dai dati.

Sul fronte dei formati, l'app esporta in PDF (con abbondanza e crocini), SVG, JPEG, PNG, TIFF ed EPUB, e importa file IDML di Adobe InDesign. La stessa pagina avverte che formattazioni avanzate, come gli stili GREP e le tabelle, possono richiedere ritocchi manuali.

Che cosa è gratuito e che cosa no

La parola "gratis" qui ha un perimetro preciso:

  • Gratuiti: tutti gli strumenti dei tre studio, senza un livello a pagamento. Serve un account Canva gratuito per scaricare e attivare l'app; dopo l'attivazione non occorre restare online, anche se alcune funzioni (AI e integrazioni) richiedono la connessione.
  • A pagamento: le funzioni AI di Canva, disponibili con un piano premium (Pro, Business, Enterprise, Education).
  • Piattaforme: Windows e macOS; la versione per iPad era indicata come ancora in sviluppo.

L'integrazione con Canva e gli strumenti AI

L'integrazione con Canva è la novità più discussa. Dalla pagina delle integrazioni risultano tre elementi: l'esportazione dei file verso Canva per collaborare, l'uso del Brand Kit di Canva dentro Affinity con pubblicazione dei progetti verso il team, e Cavalry, un'app di motion design gratuita con account Canva.

Il Canva AI Studio, invece, richiede un piano premium (è disponibile una prova gratuita di Canva Pro) e comprende Generative Fill, Expand & Edit, Remove Background, generazione di immagini e vettori, selezione del soggetto, Portrait Blur, Portrait Lighting, Colorize, Depth Selection e Super Resolve. Servono a velocizzare i compiti ripetitivi lasciando al designer il controllo sui dettagli.

Sulla privacy, il sito afferma che i contenuti in Affinity non vengono usati per addestrare le funzioni AI e che restano archiviati localmente sul dispositivo, senza accesso da parte di Canva. Chi esporta contenuti decide se possano servire a migliorare le funzioni AI.

Come si colloca rispetto ad Adobe

Resto della stessa idea di allora: questi software non raggiungono il livello della suite creativa di Adobe, ma sono una risorsa preziosa per chi vuole avvicinarsi alla grafica digitale. Un'applicazione completa e gratuita abbassa la soglia d'ingresso per studenti, freelance e piccole aziende.

Per un professionista il criterio è pratico: provare l'app su un progetto reale, verificare come si comporta con i file che si ricevono dai clienti (l'import IDML aiuta, ma con i limiti detti sopra) e valutare se le funzioni AI giustificano un piano premium. Per tutti gli altri, il costo di una prova è zero.