Claude Sonnet 4 supporta fino a 1 milione di token di contesto sull'API di Anthropic, cinque volte il limite precedente. Secondo l'annuncio ufficiale del 12 agosto 2025, significa poter elaborare in una singola richiesta interi codici sorgente con oltre 75.000 righe, oppure numerosi articoli di ricerca. Per chi sviluppa software la novità riguarda soprattutto i progetti grandi: non serve più spezzare tutto in frammenti, perché il modello può vedere insieme codice, test e documentazione.

Che cosa cambia per gli sviluppatori

Con un contesto più lungo diventano praticabili casi d'uso che prima richiedevano compromessi:

  • Analisi di codice su larga scala. Si può caricare l'intero progetto, con file sorgente, test e documentazione. Claude può comprenderne l'architettura, individuare le dipendenze tra file e suggerire miglioramenti che tengono conto del design del sistema nel suo insieme.
  • Sintesi di documenti. Contratti legali, articoli di ricerca, specifiche tecniche: si analizzano le relazioni tra centinaia di documenti mantenendo pieno contesto.
  • Agenti consapevoli del contesto. Un agente può mantenere il filo attraverso centinaia di chiamate a strumenti e flussi a più passaggi, includendo la documentazione completa dell'API, le definizioni degli strumenti e la cronologia delle interazioni senza perdere coerenza.

Il tema si lega a come si gestisce la finestra di contesto in pratica: i sub agents di Claude Code affrontano lo stesso problema dall'altro lato, isolando il contesto di ogni compito.

Prezzi

I maggiori requisiti computazionali si riflettono sul listino per le richieste oltre i 200K token. Questi sono i prezzi di Claude Sonnet 4 indicati nell'annuncio, per milione di token (MTok):

Dimensione del prompt Input Output
Fino a 200K token 3 $ / MTok 15 $ / MTok
Oltre 200K token 6 $ / MTok 22,50 $ / MTok

Sono i prezzi di agosto 2025: prima di stimare un budget conviene sempre consultare il listino Anthropic aggiornato.

Ridurre costi e latenza

Combinando la finestra da 1M con il caching delle richieste si riducono latenza e costi. La stessa finestra si può usare anche con l'elaborazione in batch, che porta un risparmio aggiuntivo del 50%. Quando lo stesso contesto lungo si ripete tra una richiesta e l'altra, come un repository di riferimento, il caching è la prima leva da provare.

Un esempio di calcolo

Con i prezzi di agosto 2025, una richiesta da 250.000 token in input supera la soglia dei 200K e viene quindi fatturata a 6 $ per milione di token: sono 1,50 $ di solo input, contro gli 0,75 $ che costerebbe a 3 $ per milione. Il prezzo più alto riguarda la richiesta oltre soglia, quindi conviene chiedersi se serva davvero tutto il contesto o se basti una selezione dei file rilevanti. Per un'analisi dell'intero repository, dove serve davvero la visione d'insieme, la soglia è un costo da mettere in conto.

Più contesto non significa più qualità

La documentazione ufficiale sulle finestre di contesto precisa che un contesto più ampio non è automaticamente migliore: al crescere dei token, accuratezza e capacità di richiamo possono peggiorare, un fenomeno chiamato context rot. Per questo scegliere cosa inserire conta quanto lo spazio disponibile.

Nella pratica, nell'analisi di un repository conviene partire dai moduli coinvolti nel problema e allargare il perimetro solo se la risposta lo richiede. Il milione di token è una riserva per i casi in cui la visione d'insieme serve davvero, non un invito a caricare tutto ogni volta.

Chi lo usa già

L'annuncio riporta due testimonianze di clienti:

  • Bolt.new integra Claude nella propria piattaforma di sviluppo basata sul browser. Eric Simons, CEO e cofondatore, indica Sonnet 4 come il modello di riferimento per la generazione di codice; la finestra da 1M permette agli sviluppatori di lavorare su progetti molto più grandi.
  • iGent AI sviluppa Maestro, un partner AI che trasforma le conversazioni in codice eseguibile. Sean Ward, CEO e cofondatore, descrive un agente di ingegneria del software capace di sessioni di più giorni su codebase reali.

Disponibilità

Al momento dell'annuncio il supporto ai contesti lunghi era in beta pubblica sull'API di Anthropic, riservato ai clienti con limiti di Tier 4 e personalizzati, con una disponibilità più ampia prevista nelle settimane successive. Era già disponibile su Amazon Bedrock, e l'annuncio è stato poi aggiornato indicando la disponibilità su Vertex AI di Google Cloud dal 26 agosto 2025. Anthropic dichiarava inoltre di valutare i contesti lunghi anche per altri prodotti Claude.

Il mio giudizio resta quello dell'articolo originale: per lo sviluppo software è un passo avanti significativo, perché permette di affrontare progetti sempre più complessi con maggiore precisione ed efficienza.

Fonte: annuncio del supporto a 1M di token per Claude Sonnet 4, Anthropic.