Ma anche voi nel feed avete quelli che nel 2019 ti vendevano "i segreti del marketing su Instagram", nel 2021 sono diventati esperti di NFT e crypto, e oggi si sono magicamente trasformati in luminari dell'intelligenza artificiale? Io sì, e ormai li riconosco a colpo d'occhio: non è cambiata la competenza, è cambiato il cartello sulla porta.
Il copione è sempre lo stesso
Il meccanismo è questo: si sceglie l'argomento del momento, si impacchetta una "masterclass" e si vende a chi ha paura di restare indietro. Quella da 997 € su "come dominare il mercato con l'AI", per esempio, è tenuta in piedi da una competenza tecnica che si ferma al saper cliccare due tasti.
Il linguaggio, poi, si aggiorna in tempo reale. Ieri si parlava di "prompt engeenering", oggi è tutto "context". Cambia la parola, non la sostanza di chi la pronuncia.
È una dinamica che ho già visto. Mi ricordano le aziende che negli anni 2010 diventavano improvvisamente "tech company" solo perché avevano un'app. Oggi ogni consulente scrauso è un "AI strategist" e ogni agenzia di marketing è diventata un "AI-powered innovation hub". Cambiare l'etichetta costa zero; costruire competenza richiede anni.
Quattro assi dello stesso colore
Come cantava De Gregori: "Quattro assi dello stesso colore". Ecco, questi giocano esattamente così: con un mazzo truccato dove tutti i semi sono stati sostituiti con paroline vuote e promesse.
Hanno alterato le regole del gioco professionale, nascondendo la loro incompetenza dietro un gergo tecnico mal digerito. Il mazzo truccato funziona finché il tavolo è fatto di gente che non conosce le carte: chi non ha strumenti per distinguere un professionista da un venditore di corsi vede solo la sicurezza con cui parla, e la sicurezza è la parte più facile da recitare.
Chi è del settore li sgama subito
Ma chi è del settore li sgama subito, eh. La maggior parte di questi personaggi non sa nemmeno la differenza tra machine learning e una lavatrice smart. Non è una battuta sulla lavatrice: è che bastano due domande appena meno generiche del solito per far crollare la narrazione.
Alcuni segnali, per chi non è del mestiere:
- Il passato cambia ogni due anni: l'esperto di AI era l'esperto di NFT, che era l'esperto di Instagram. Nessun filo conduttore, se non il corso.
- Nessun lavoro da mostrare: tanti slogan, zero progetti, zero codice, zero clienti che si possano nominare.
- La promessa di guadagno: se la pubblicità dice "10k al mese lavorando 2 ore", il prodotto in vendita è il corso, non il guadagno.
- Il gergo al posto delle risposte: parole come "context" o "agentico" usate senza saper spiegare cosa succede davvero sotto.
Questo non impedisce loro di pontificare su LinkedIn come se fossero i nuovi evangelisti dell'AI.
Perché funziona (purtroppo)
La paura di restare indietro è un ottimo motore commerciale. Chi vende il corso non deve dimostrare di saper fare: deve dimostrare di saper raccontare. E raccontare è un mestiere diverso dal costruire, anche se il feed li mette sullo stesso piano. Un professionista che lavora con l'AI parla di limiti, di casi in cui non funziona, di cosa non conviene delegare. Il guru parla di scorciatoie, perché le scorciatoie si vendono, i limiti no.
Il paradosso è che l'AI è un campo in cui la competenza vera serve eccome: capire cosa fa un modello e cosa no, valutare una risposta, decidere dove inserirlo in un processo. Proprio per questo il gergo svuotato fa danni: chi paga una masterclass crede di avere acquistato quelle capacità e scopre poi di avere solo un lessico.
Il circo continua finché c'è pubblico
D'altra parte, finché c'è gente disposta a pagare per sentirsi dire che "con l'AI puoi guadagnare 10k al mese lavorando 2 ore", il circo continuerà. La domanda non scompare perché la promessa è implausibile: scompare solo quando smette di funzionare.
Non è un'accusa a chi compra. È la ragione per cui conviene fare un po' di rumore: la scorciatoia che viene venduta non esiste, e chi lavora davvero con questi strumenti lo sa. Un criterio utile per chi sta valutando un corso è chiedere a chi lo vende cosa ha costruito, per chi e con quali risultati verificabili, prima di parlare di prezzo. La competenza si costruisce usando la tecnologia su problemi reali, sbagliando, correggendo, e questo non entra in una masterclass da un fine settimana.



