Comet, il browser di Perplexity, si può scaricare e usare gratis, con alcune limitazioni. Fino a poco tempo fa era riservato a chi sottoscriveva il costoso abbonamento Perplexity Max; il 2 ottobre 2025 Perplexity lo ha reso disponibile a tutti, come annunciato nel post The Internet is Better on Comet.

Un browser nato con l'AI dentro

A differenza dei concorrenti, Comet non è un programma tradizionale a cui sono state aggiunte funzioni di intelligenza artificiale in un secondo momento. È stato progettato fin dall'inizio per integrare strumenti intelligenti al suo interno. Per questo l'esperienza è diversa: l'AI non è un pannello laterale accessorio, ma il modo stesso di navigare.

Che cosa fa l'agente

Comet include direttamente un agente AI che accompagna l'utente durante la navigazione. In pratica può:

  • interpretare e riassumere i contenuti delle pagine;
  • aiutare a organizzare le schede aperte;
  • mantenere la concentrazione, evitando distrazioni;
  • generare risposte o piani di lavoro basati sulle informazioni presenti nelle email e nei calendari personali.

L'idea alla base è quella di un browser che non si limita a mostrare i siti ma lavora insieme a chi lo utilizza, sollevandolo da compiti ripetitivi o complessi. È una scommessa interessante, e la gratuità serve a farla provare a un pubblico molto più largo di quello dei soli abbonati Max.

Che cosa manca nella versione gratuita

Naturalmente la versione gratuita non offre l'intera gamma di possibilità:

  • mancano gli agenti che possono agire in background;
  • non sono inclusi i modelli linguistici più avanzati;
  • c'è un limite al numero di richieste che si possono inviare.

Chi vuole capire se un browser con agente cambia davvero il proprio modo di lavorare può comunque iniziare senza spendere nulla, tenendo conto di questi tre limiti.

Comet Plus e i contenuti editoriali

Per accedere ai contenuti selezionati di grandi testate internazionali, come Le Monde o Washington Post, bisogna passare al piano Comet Plus, che costa cinque dollari al mese. Perplexity lo ha presentato il 25 agosto 2025 in Introducing Comet Plus: chi ha già un abbonamento Pro o Max a Perplexity lo riceve automaticamente, mentre gli altri possono sottoscriverlo da soli. Gli abbonati hanno accesso diretto ai siti e ai contenuti degli editori partecipanti, e l'assistente può portare a termine attività su quei siti.

Il modello economico è la parte più interessante. Perplexity dichiara di distribuire agli editori tutti i ricavi, al netto di una piccola quota per i costi di calcolo, in base a tre tipi di traffico: visite umane, citazioni nelle ricerche e azioni degli agenti. L'elenco dei primi partner, pubblicato il 1° ottobre 2025, comprende Condé Nast, Fortune, Le Figaro, Le Monde, Los Angeles Times e Washington Post ed è nell'annuncio dedicato. Per chi pubblica contenuti è un modello da seguire, perché lega il compenso anche all'uso da parte dell'agente e non solo alle visite.

Che cosa significa per il mercato dei browser

Fino a oggi la competizione tra browser si giocava su velocità, estensioni e privacy. Con Comet entra in gioco un terzo elemento: quanto lavoro il browser è in grado di fare al posto dell'utente. Rendere gratuita la versione base abbassa la barriera di prova e consente a Perplexity di raccogliere molta più esperienza d'uso di quanta ne avrebbe con i soli abbonati Max. La distinzione tra livelli, con gli agenti in background e i modelli più avanzati riservati ai piani a pagamento, lascia intendere che sia lì che l'azienda spera di guadagnare.

A chi serve davvero la versione gratuita

La versione gratuita è adatta a chi vuole valutare l'approccio senza impegno: riassunti delle pagine, gestione delle schede e risposte basate sul contesto di navigazione bastano per capire se l'idea funziona. Chi ha bisogno di agenti che lavorano mentre fa altro, o dei modelli più avanzati, si scontrerà presto con i limiti elencati sopra. Il piano Comet Plus, invece, interessa soprattutto a chi legge molta stampa internazionale e vuole accedere ai contenuti dei partner direttamente dal browser.

Come provarlo

Si scarica da perplexity.ai/comet. Il consiglio pratico è semplice: provare l'agente su un'attività reale, per esempio riassumere una serie di schede aperte o preparare la giornata a partire da email e calendario, e valutare se il tempo risparmiato giustifica il cambio di browser. Se lo si collega a dati personali, vale la pena controllare con attenzione quali permessi si concedono all'agente.