Windhawk è un marketplace di personalizzazioni per Windows e per i suoi programmi: si installa un'applicazione, si scelgono le mod che interessano dal catalogo e si cambiano aspetto e comportamento del sistema senza modificare a mano i file di Windows. Dopo averlo provato, lo considero uno degli strumenti gratuiti più interessanti per chi vuole rendere unico il proprio Windows 11.
Il progetto è disponibile sul sito ufficiale di Windhawk e, nel repository GitHub, si definisce "il marketplace di personalizzazione per i programmi Windows". Obiettivo dichiarato: rendere più semplice personalizzare i programmi di Windows.
Come funziona
Windhawk non è un semplice pacchetto di temi. Il suo repository spiega che il motore si basa su una tecnica di iniezione e hook globale, descritta in un articolo tecnico dell'autore, m417z, intitolato "Implementing Global Injection and Hooking in Windows". In pratica, le mod possono modificare il comportamento di processi e componenti di Windows, non soltanto la loro veste grafica.
Il codice è aperto, con licenza GPL-3.0, e comprende il motore (windhawk.exe e le librerie windhawk.dll) e un'estensione per VSCode che gestisce l'interfaccia: installazione ed elenco delle mod.
Il catalogo delle mod
Le mod sono raccolte in un repository ufficiale dedicato, windhawk-mods, e si installano dall'applicazione. Ogni mod è un singolo file con estensione .wh.cpp, il che suggerisce che siano scritte in C++.
Questo ha due conseguenze utili:
- chiunque può proporre una nuova mod con una pull request, rispettando le regole del repository, come l'indicazione dell'autore su GitHub e la licenza;
- gli aggiornamenti passano dallo stesso processo e compaiono nel registro delle modifiche di ciascuna mod.
Per le discussioni sul progetto c'è anche un server Discord, indicato nel repository.
Alcune mod reali
Il repository contiene centinaia di mod (753 file nella cartella mods al 15 ottobre 2026). Gli esempi qui sotto sono letti direttamente dall'intestazione di ciascun file, con le versioni di quel giorno:
- Taskbar Clock Customization (versione 1.8.1): formato personalizzato di data e ora, meteo, metriche di prestazioni come CPU, RAM e batteria, caratteri e colori;
- Taskbar height and icon size (versione 1.3.10): altezza della barra delle applicazioni e dimensione delle icone, solo per Windows 11;
- Windows 11 Notification Center Styler (versione 1.7): temi per il Centro notifiche e il Centro operativo, creati da altri o propri.
Tutte e tre sono dello stesso autore del progetto, m417z, e indicano nell'intestazione i programmi su cui agiscono: le prime due su explorer.exe, la terza su ShellExperienceHost.exe e ShellHost.exe.
Come è fatta una mod
Dalla documentazione sulla creazione di una mod si capisce bene la struttura. Ogni mod è un singolo file C++ compilato in una libreria dinamica e caricato dal motore nei processi di destinazione. Dalla versione 1.7 Windhawk usa Clang 20 e compila in modalità C++23. Il file inizia con un blocco di metadati:
// ==WindhawkMod==
// @id new-mod
// @name Your Awesome Mod
// @description The best mod ever that does great things
// @version 0.1
// @author You
// @include mspaint.exe
// @license MIT
// ==/WindhawkMod==
La chiave @include indica gli eseguibili a cui si rivolge la mod. La funzione Wh_ModInit viene eseguita prima che il processo di destinazione inizi a lavorare; restituendo FALSE la mod viene scaricata. Gli hook si registrano con Wh_SetFunctionHook, idealmente tutti dentro Wh_ModInit. La compilazione la gestisce Windhawk stesso.
L'esperienza d'uso
Il primo impatto è la varietà di opzioni disponibili: appena si apre il catalogo si capisce quanto si possa fare. Con un periodo di utilizzo breve si riesce a vedere solo una piccola parte delle funzionalità, ma basta per concludere che potrebbe essere uno dei migliori strumenti gratuiti per personalizzare Windows 11 oggi disponibili.
Se ami il modding e ti piace sperimentare con l'aspetto e le funzioni del sistema operativo, Windhawk offre una libertà che le impostazioni di Windows non danno.
Processi esclusi e problemi noti
La pagina sui bersagli di iniezione spiega che Windhawk non entra, per impostazione predefinita, nei processi critici di sistema o noti come incompatibili, come csrss.exe, lsass.exe, services.exe, wininit.exe e dwm.exe. Sono esclusi anche i programmi di VirtualBox e le cartelle dei launcher di giochi come Steam, Epic Games, Riot Games e Ubisoft, perché i giochi tollerano poco l'iniezione di codice, di solito per via dei sistemi anti-cheat.
Dalle impostazioni avanzate si possono modificare l'elenco di esclusione e quello di inclusione. La documentazione avverte che includere più processi aumenta il rischio di incompatibilità o instabilità. Nella pagina di risoluzione dei problemi si legge che molti problemi derivano dall'incompatibilità con un antivirus; per verificarlo si disattiva temporaneamente l'antivirus. Se un programma viene bloccato o chiuso a causa dell'iniezione, la soluzione indicata è aggiungerlo all'elenco di esclusione.
Qualche accortezza prima di iniziare
Modificare il comportamento di componenti di sistema è potente e proprio per questo richiede un minimo di prudenza:
- installa le mod una alla volta, così da capire quale produce un effetto indesiderato;
- scegli mod con una buona documentazione e un autore riconoscibile;
- evita di provare personalizzazioni nuove su un computer di lavoro che non puoi permetterti di fermare.
Trattandosi di software che interviene sui processi di sistema, vale la pena ricordare che ogni mod è codice scritto da terzi: prima di installarne una, controlla l'autore e la descrizione nel catalogo.



